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Scintigrafia

Scintigrafia, un metodo diagnostico davvero efficiente

Strumentazione per scintigrafia

I primi studi ed i relativi esperimenti, per tentare di individuare un isotopo stabile da impiegare come elemento radioattivo nel perfezionamento della radiologia, risalgono all'inizio del XX secolo, quando per la prima volta si fece una netta distinzione tra le proprietà delle diverse sostanze radioattive. Fu solo nel 1912 che il fisico britannico Joseph Thomson, dimostrò l'esistenza di due isotopi stabili presenti nel neon.

 

Immettendo una certa quantità di neon in un tubo a scarica, osservò la deflessione del fascio di ioni, prodotta dall'applicazione di un campo elettrico o magnetico di intensità nota, notò quindi che gli ioni con massa diversa, percorrono traiettorie con un diverso raggio di curvatura e sono quindi più facilmente rilevabili. Fu su tale fondamento che si basarono gli studi e gli approfondimenti che si succedettero negli anni e che portarono al raggiungimento ed all'attuazione di un nuovo e più attendibile mezzo diagnostico.

Funzione e procedimento della scintigrafia

La scintigrafia è un'evoluzione della radiografia, essa studia le applicazioni in campo medico delle radiazioni, è una diagnostica di immagini, tramite le quali è possibile ottenere informazioni sempre più attendibili. Le notizie morfologiche o funzionali relative non solo agli organi interni, ma anche agli apparati di tutto il corpo, permettono di indagare sulla densità e forma degli organi e di evidenziare l'eventuale presenza di formazioni tumorali.

La scintigrafia è un esame indolore della medicina nucleare, essa previa la somministrazione per via endovenosa di molecole definite di radiofarmaci, detti traccianti radioattivi e privi di effetti farmacologici, permette per mezzo di uno strumento detto Gamma Camera di registrare l'accumulo del tracciante nel tessuto che si intende studiare. In genere i traccianti sono delle soluzioni saline di radioisotopi, che tendono a raggiungere lo stato di massima stabilità, emettendo radiazioni in un processo denominato Decadimento radioattivo, queste emissioni o scintillazioni possono essere evidenziate mediante opportune apparecchiature.

Gli isotopi hanno la proprietà di generare fotoni di luce, se colpiti da radiazioni, questi impulsi luminosi, vengono captati e registrati dalla gamma camera, trasformati in impulsi elettrici e ricostruiti sotto forma di immagini analogiche, che rappresentano la distribuzione del radiofarmaco all'interno del corpo. Le immagini vengono proiettate in tempo reale sul monitor di controllo, a volte però dopo la fine dell'esame esse necessitano di un'ulteriore rielaborazione, per cui la consegna generalmente non è immediata La procedura da seguire è relativamente semplice, il paziente al quale è stato consigliato questo esame, dopo una breve visita per ricostruire la sua anamnesi, viene invitato in una stanza e a distendersi su di un lettino, dove gli verrà somministrato per via endovenosa il tracciante radioattivo, la persona può accomodarsi in sala, dove gli consiglieranno di bere almeno ½ o 1 litro di acqua e possibilmente di urinare.

Trascorso un tempo, che può variare a seconda dell'esame richiesto, la persona si accomoda nuovamente sul lettino ed inizierà così l'esame, tutte le informazioni saranno elaborate dalla gamma camera,  si avrà così l'opportunità di registrare e misurare la radioattività acquisita dai tessuti e dagli organi sotto esame. L'entità stessa della radioattività, darà una misura del livello metabolico dell'organo, ma soprattutto permetterà di rilevare eventuali disomogeneità, che possono segnalare la presenza di fenomeni patologici; è importante precisare che il rilevatore gamma camera, non produce reazioni, ma registra solo quelle emesse dall'organo in esame, per effetto dell'accumulo del tracciante. La durata dell'indagine è di circa 20 minuti, durante i quali al paziente viene solo richiesto di restare fermo.

In molti casi la scintigrafia si rivela un mezzo indispensabile per fornire informazioni utili ed in tempo immediato, per permettere un corretto approccio diagnostico e per la scelta della terapia, inoltre risulta utile per studiare e monitorare nel tempo l'evoluzione della malattia e verificare l'efficacia o meno della cura, è di sicuro aiuto nell'individuare in maniera precoce l'insorgere delle neoplasie.

Qual'è la reale utilità della scintigrafia?

La scintigrafia è uno strumento di grande importanza per acquisire ulteriori informazioni sul funzionamento di determinati organi, come:

  • Cuore,
  • Cervello,
  • Ossa,
  • Polmoni,
  • Reni o tiroide, infatti permette di rilevare in tempo reale la presenza di metastasi o per fornire dati inerenti alla regolare circolazione sanguigna all'interno di essi.

Diversi sono i tipi di scintigrafia e utilizzando radiofarmaci opportuni, sarà possibile studiare i differenti organi e lo stato delle loro relative funzioni.

Nel caso di quella ossea, si parlerà di Total Body, ovvero dello scheletro completo, in questo caso il radiofarmaco utilizzato si concentrerà particolarmente sul tessuto osseo, ovvero sull'attività osteoblastica locale. La concentrazione sarà maggiore  in quelle zone dove si è verificato un rimodellamento osseo in seguito a fratture o traumi, questo esame è indispensabile per la diagnosi di ostomielite o per evidenziare metastasi tumorali.

Tra le analisi più diffuse nella pratica medica, troviamo di solito la filtrazione glomerulare, il flusso plasmare renale e l'angiocardioscintigrafia che mira a misurare la gittata cardiaca e la frazione di eiezione del ventricolo sinistro. Alcune sostanze una volta iniettate nell'organismo, tendono a depositarsi in particolari organi o tessuti, questo perché tali elementi, svolgono un ruolo importante nel metabolismo degli organi stessi. La tiroide, per esempio, utilizza lo iodio per favorire la sintesi dei suoi ormoni, quindi quando questa sostanza viene dall'esterno introdotta nell'organismo, essa tende in modo spontaneo a localizzarsi a livello di questa ghiandola.

La maggiore o minore concentrazione della radiomarcatura, in alcune regioni dell'organo, denota la presenza in quelle aree di tessuto iper o ipo funzionante, evidenziando l'eventuale presenza di una massa tumorale.

Il corretto comportamento da tenere durante una scintigrafia

Strumentazione per scintigrafiaLa scintigrafia è una tecnica del tutto indolore, non crea alcun disagio o improbabili effetti collaterali, inoltre la sostanza radioattiva iniettata è del tutto sicura, anche perché le dosi di isotopo somministrate sono molto basse, quindi sono sempre ben tollerate e non si registrano gravi reazioni negative di rilievo.

 

Per effettuare questo esame, non occorrono particolari preparazioni, è preferibile però essere ben idratati, infatti nelle ore che precedono l'esame vero e proprio, il personale sanitario consiglia di bere almeno ½ litro di acqua e di urinare, al fine di favorire una rapida eliminazione del farmaco, per ottenere un miglior contrasto con il fondo. Tale sollecitazione è pur sempre motivata, infatti il farmaco una volta nell'organismo, tende a rilasciare nel tempo una dose molto bassa di radiazioni; l'organo più interessato è la vescica, che se non sollecitata potrebbe trattenerne una parte, ma tale rischio viene di molto ridotto, bevendo ed urinando abbondantemente dopo l'esame.

E' importante onde evitare modifiche nella rilevazione delle radiazioni, togliersi qualsiasi oggetto metallico, l'esame non comporta alcun cambiamento, per cui dopo tale operazione è possibile continuare a svolgere le attività di tutti i giorni, senza manifestare alcun disturbo.

E' consigliabile oltre a favorire l'eliminazione del radiofarmaco, nelle 48 ore successive, limitare i contatti con bambini piccoli o donne in stato di gravidanza, per evitare di trasmettere radiazioni; è bene restare almeno a ½ metro di distanza.

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