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Ecografia

L'ecografia, o esame a ultrasuoni non invasivo, rappresenta una tecnica diagnostica fondamentale per gli screening periodici e per una diagnosi di primo livello.

Storia dell'ecografia

L'ecografia  nacque più come un mezzo di terapia, piuttosto che di diagnosi,  infatti inizialmente, l'azione delle onde ultrasonore, aveva il solo scopo di distruggere parte dei tessuti, piuttosto che essere una tecnica d'immagine, capace di distinguere i vari tipi di tumore.

Solo nei primi anni '40, il neurologo-psichiatra Karl Theodore Dussik, intuì, anche se in forma ancora rudimentale, le possibili potenzialità degli ultrasuoni; i suoi primi esperimenti, furono compiuti con lo scopo di individuare neoformazioni cerebrali  e gli eventuali ventricoli, infatti, posizionando un trasduttore su ogni lato del capo, vide che era possibile misurare la variazione della trasmissione del fascio degli ultrasuoni, attraverso la testa, fu così in grado di riscontrare la presenza di alcuni tumori e ventricoli cerebrali.

Naturalmente in quegli anni, gli strumenti a disposizione per effettuare tale rilievo, erano del tutto inadeguati, ma nonostante ciò esso rappresentò un primo passo, che venne poi seguito e perfezionato nel tempo, fino ad arrivare ai giorni nostri, diventando un metodo innovativo nella diagnostica medica. In Italia le prime ricerche  ed esperimenti furono portati avanti ad opera di Lazzaro Spallanzani, che iniziò i suoi studi, registrando l'impatto che producevano gli ultrasuoni  sui pipistrelli, ma questa nuova tecnica d'indagine, si diffuse ampiamente solo all'inizio degli anni '70, oggi trova ampia applicazione nei diversi campi, come:

  • Cardiologia,
  • Oculistica,
  • Ostetricia
  • Neurologia.

Tipologie e impiego

Gli ultrasuoni sono onde meccaniche elastiche e longitudinali, formate da tante altre piccole onde con frequenza elevata, legate da un moto oscillatorio, esse si propagano attraverso un mezzo conduttore, generando bande alterne di compressione e rarefazione.

Il procedimento che genera infine l'immagine, si basa su una serie di processi concatenati fra di loro. Alcuni elementi come cristalli o ceramiche, detti anche trasduttori, se sottoposti a tensione elettrica alternata, iniziano a vibrare ad una certa frequenza, dando origine ad un effetto piezoelettrico, che a sua volta genera gli ultrasuoni.

Questi cristalli sono i componenti della sonda ecografica, che messa a contatto con la cute del paziente, previo interposizione di un apposito gel, emette fasci di ultrasuoni, questi riflettendosi, tornano nuovamente ai trasduttori della sonda, che a sua volta genera corrente elettrica. La trasformazione degli ultrasuoni in segnali elettrici, viene poi elaborata da un calcolatore e trasformata in tempo reale in immagine.

L'ecografo è formato sostanzialmente da tre parti ben definite:

  • Una sonda che trasmette e riceve i segnali,
  • Un sistema elettronico che pilota il trasduttore, genera l'impulso, riceve l'eco di ritorno dell'onda e tratta il segnale ricevuto,
  • Sistema di visualizzazione

Nel tempo diverse generazioni di apparecchiature, sempre più all'avanguardia, hanno permesso di ampliare i campi di applicazione, oltre alla bidimensionale e tradizionale ecografia, è possibile disporre anche di altre tipologie, che permettono di ottenere risultati sempre più precisi.

Nella quasi totalità delle strutture ospedaliere al normale ecografo, viene affiancato l'ecodoppler, formato dal Color Doppler e dal Gated Doppler, che permette di studiare in modo approfondito un particolare di un organo. Per un esame particolareggiato è adottata una tecnica di ultima generazione, ovvero l'ecografia tridimensionale, che sicuramente offre risultati molto più attendibili, in quanto prende in considerazione il volume del tessuto o dell'organo da esaminare, che appare come un solido in grado di ruotare sui tre assi, mettendo in luce tutte le sue parti e dando così informazioni preziose sul suo reale aspetto e stato nelle tre dimensioni.

Questo utilizzo è particolarmente indicato per studiare le vascolarizzazioni e le lesioni degli organi interni, quali il pancreas, il fegato, i reni o la milza. Per ottenere una chiarezza maggiore, si può utilizzare un mezzo di contrasto endovenoso, rappresentato da micro bolle di esafloruro di zolfo, che mirano ad aumentare l'ecogenicità del sangue; tale tecnica risulta di grande aiuto per identificare i tumori nella loro fase più precoce. Essendo molteplici le patologie riscontrabili, diverso sarà il metodo d'approccio, come anche l'analisi strumentale, infatti, con la sonda tradizionale, si analizza:

  • Il tumore della mammella,
  • Le patologie tiroidee,
  • Patologie addominali
  • Coliche renali.

Con l'eco doppler si visualizzano:

  • I vasi epiaortici,
  • Si notano le stenosi,
  • Le placche,
  • Le ulcerazioni
  • La dissecazioni,

Con il doppler transcranico è possibile diagnosticare:

  • Aneurismi
  • Ateriosclerosi.

EcografiaQuesta tecnica non invasiva rappresenta un validissimo aiuto, indispensabile nella formulazione della diagnosi, diventando quindi una parte basilare dell'iter diagnostico. La definizione e la chiarezza dell'immagine, dipendono direttamente  dalla potenza del macchinario, dalla sonda utilizzata ed infine, ma non meno importante dalla competenza del medico che conduce l'esame. L'ecografia permette non solo di rilevare ed intervenire tempestivamente in caso di un tumore, ma anche di monitorare nel tempo l'evolversi di una malattia, permettendo di apportare modifiche alla terapia o sceglierne una più mirata, offre la possibilità di poter essere ripetuta anche dopo poco tempo, non è invasiva, quindi indolore, è sostanzialmente priva si rischi, ma la cosa più importante è che fornisce in tempo reale tutte le risposte necessarie.

In medicina si utilizzano generalmente ultrasuoni con una frequenza compresa tra 2.5 e 20 Mhz, la velocità di propagazione di tali onde è in funzione del tessuto attraversato, la velocità media nei tessuti molli del corpo umano è di 1540 m/s, non udibile all'orecchio umano.

Con il mezzo di contrasto è possibile rivelare la micro vascolarizzazione degli organi interni, molto utile è l'ecocardiografia per visualizzare il ventricolo sinistro e stabilire la contrattilità del miocardio, in presenza o a seguito di un infarto.

Nel campo oncologico l'ecografia con mezzo di contrasto permette di distinguere il tessuto sano da quello malato, una volta individuata la zona tumorale, vengono applicati due stadi di analisi del segnale ai pixel, l'immagine finale sarà composta da una serie di puntini colorati:

  • Verde,
  • Blu,
  • Rosso
  • Giallo, che rappresentano un maggior o minore assorbimento delle onde, da parte del tessuto sano.

Alcune sue particolari applicazioni sono note nel campo dell'ostetricia, in modo specifico per ottenere dati molto rilevanti sullo stato di salute del feto all'interno dell'utero, durante tutto il periodo della gravidanza, o per individuare l'eventuale presenza di cisti alle ovaie o altre malformazioni patologiche. In cardiologia e nella medicina vascolare, questa tecnica diagnostica è di grande aiuto nella valutazione valvolare della struttura delle cavità atriali, ventricolari e dei vasi sanguigni, indispensabile per valutare l'estensione del danno al miocardio e l'efficienza della pompa del cuore.

Trova ampia applicazione anche in neurologia, nell'esame dei ventricoli cerebrali e nella ricerca di eventuali ammassi patologici. Non meno importante è il suo uso nella guida di interventi, come l'amniocentesi o l'inserimento dell'ago per la biopsia.

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